Così la notte ha accolto le mie urla..

Abbiamo passato una così bella serata! Abbiamo riso, scherzato, cantato a squarciagola le nostre canzoni da playlist.. Sembra l’inizio di un film romantico, sì lo so; invece è solo una nostra tipica serata.. Ma poi?

Poi lui è stato invitato da una ragazza di cui non ho mai sentito parlare ad una specie di festicciola intima (chissà quanto intima) ed io sono stata chiara: non volevo che ci andasse. Potete biasimarmi? A voi non darebbe tremendamente fastidio? E a lui? Oh beh.. A lui si. E, dopo un anno di relazione, posso dirvelo con certezza.

Eppure sempre lui, adirato, ha deciso di andarci.. La cosa peggiore? Mi ha abbandonata. E non in senso figurato! Ha aperto lo sportello, ha chiuso la relazione e mi ha lasciata a piedi, sola, in una strada che neppure conoscevo, per andare ad inseguire una biondina come tante.

Molto probabilmente nessuno di voi conosce una delle mie fobie più grandi: camminare sola per strada, tra le macchine e gli uomini assetati e pericolosi che, vedendo una ragazza indifesa, chissà che potrebbero pensare.. Chissà che potrebbero fare. Lui invece conosce bene questa mia fobia, le conosce bene tutte, conosce bene questa città, conosce bene il mio passato, conosce bene l’egoismo e il sadismo dell’essere umano. E quando è lui stesso a lasciarmi in balìa della notte e delle strade buie di quella città, che lui stesso ha sempre descritto come “troppo pericolosa per me”, capisco di essermi fidata, per l’ennesima volta, di un mostro.

E così scendo dalla macchina con le lacrime agli occhi e le gambe tremanti.. Lui sfreccia via ed io vorrei fare lo stesso, ma i miei piccoli passi non potranno mai competere con le ruote di una macchina, con dei passi più lunghi..

Ci provo, vi giuro che ci ho provato con tutta me stessa: sono riuscita a capire dove mi trovassi, ho camminato tra le mie paure, sono arrivata al castello della mia città.. E lì, proprio lì, quando ce l’avevo quasi fatta, ho notato una macchina, uno sportello aperto, un uomo coi capelli bianchi e lo sguardo assetato. E non ce l’ho fatta a fuggire.. Mi ha catturata. Mi trovo tra le sue grinfie, ed urlo e piango.. Ed è tutta colpa di colui che mi ha difesa per più di un anno e che poi ha deciso di abbandonarmi al mio destino: essere usata, ferita e violata, da un essere umano perverso e senza anima.

E così mi chiedo: chi tra i due è il vero mostro?

-ChicaTrise

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